Bimbo di fronte ad un dubbio.

Come affrontare la paura di sbagliare

Paura.
Già la parola spaventa, anzi crea timore
Perchè?
Ognuno di noi l’ha sperimentata nella vita e associa a questa parola qualcosa che gli crea disagio.

Tutti abbiamo paura

Questa sensazione risiede nella parte più antica del nostro cervello.

Questa parte la ereditiamo dai nostri avi e l’abbiamo in comune con gli animali.

Ti sorprende?

Il terrore è il nostro campanello d’allarme che suona tutte le volte che siamo in pericolo: è sopravvivenza!

Ma cosa succede quando parliamo della paura di sbagliare.

Questo tipo di paura è così antica come quella che scatta per la sopravvivenza?

Ovviamente no!

Questa paura è più di ambito sociale.
Tutti temiamo di sbagliare.

Sai come si chiama? Atelofobia.

Quante volte siamo rimasti bloccati da lei?

Troppe volte non ci siamo sentiti all’altezza o di non essere in grado di farcela davanti a qualche evento della nostra esistenza.

Il timore costante di fallire può diventare anche paralizzante e limitante.

Esattamente come per le fobie più classiche, chi soffre della paura di sbagliare mette in atto meccanismi di evitamento fobico.

Facciamo un esempio pratico: chi teme di guidare per risposta a questa fobia evita le auto, lo stesso vale per chi ha paura di sbagliare, la preoccupazione di fallire un esame all’università porterà la persona interessata a non sostenere esami e quindi a mettere in serie pericolo la sua carriera universitaria.

Ma perché abbiamo così paura di sbagliare?

Il concetto di base è la paura di fallire, ognuno di noi in aree diverse della propria vita.

C’è chi si sente più vulnerabile nella propria sfera lavorativa, chi in quella amorosa e altri in quella affettiva. Questo per il significato che esse hanno per ognuno di noi!

Ovviamente incidono anche specifiche insicurezze dovute al nostro passato.

In particolar modo, tutto ciò ci permette di entrare in contatto con i nostri limiti.

Sono dell’idea che le paure non siano “sbagliate” ma che siano un punto di partenza.

Quando abbiamo paura ci mettiamo in discussione.

Mettiamo in primis, in discussione le nostre capacità ma se ci fermassimo un attimo, potremmo attraverso un’attenta analisi, trovare risorse dentro di noi che non sapevamo neanche di avere.

Se mi fossi fatto bloccare ogni volta che ho avuto paura di sbagliare non sarei arrivato dove sono adesso.

Ho imparato nel corso degli anni che i fallimenti non sono una tragedia anzi possono essere, se sfruttati bene, un trampolino di lancio.

Le cadute più grandi ci insegnano a correre meglio ne sono certo.

Quando ho dichiarato fallimento con la mia prima azienda, pensavo di essere finito e di aver sbagliato tutto nella vita.

Ma poi, una mattina mi sono alzato dal letto, mi sono guardato allo specchio e mi sono detto: “Leonardo, ora basta, devi reagire!”.

Non ho permesso che il mio errore mi condizionasse e che la paura di sbagliare nuovamente mi bloccassero in una vita mediocre.

Poi il resto è storia, mi sono impegnato come un pazzo per costruire il mio successo, il fallimento mi aveva aperto la mente su strategie che prima neanche valutavo.

Esattamente come quando da bambini ci scottiamo con una pentola, il primo impulso è quello di non toccare più nulla dopo che è stato sul fuoco, ma poi ci impegniamo a trovare nuove strategie per noi bruciarci, ad esempio usiamo delle presine da cucina.

L’esempio potrebbe sembrarti una semplificazione estrema ma se ci pensi bene, ogni volta che sbagliamo, dopo aver superato la fase di tristezza per l’errore commesso, il sentimento di rivalsa ci spinge a fare meglio ed attuare metodologie diverse da quelle applicate.

L’errore stesso, ci impone di fermarci e una volta capito che piangere sullo sbaglio non servirà a molto, a quel punto scatta l’analisi.

Un punto importante che vorrei mettere in luce è la personalizzazione dell’errore.

Che cos’è?

Quando commettiamo uno sbaglio spesso tendiamo ad identificarci con quell’errore.

Facciamo subito chiarezza, tu non sei il tuo errore, fallire qualcosa non significa essere falliti come persone.

Smettiamola di essere così autocritici con noi stessi, sai qual è il peggior tribunale di ognuno di noi? LA NOSTRA MENTE.

Noi siamo i nostri più grandi nemici quando ci giudichiamo troppo duramente e attraverso pensieri negativi, miniamo la nostra autostima.

Se di giorno costruiamo qualcosa, di notte i nostri pensieri auto-giudicanti distruggono tutto, esattamente come fosse la tela di Penelope.

Nel corso degli anni però ho capito come analizzare questi pensieri e come rintracciare i miei filtri e schemi mentali.

Velocemente senza entrare troppo nei dettagli, tutti noi abbiamo dei filtri mentali, delle “lenti” attraverso le quali guardiamo il mondo: questi “occhiali” sono il frutto delle nostre esperienze passate.

Il timore di sbagliare, se l’analizziamo meglio, se la guardiamo al microscopio, possiamo notare che davanti a sé ci sono diversi blocchi come: la paura di fallire e il giudizio altrui.

Pensa a qualsiasi avvenimento della tua vita dove per qualche motivo hai commesso un errore, se sei stato giudicato troppo severamente da qualcuno, probabilmente hai interiorizzato talmente tanto quel commento sgradevole da porlo davanti a qualsiasi nuova sfida.

Come vedi questo comportamento non fa altro che incrementare la paura di sbagliare.

Prima ti accennavo anche l’uso di schemi mentali, devi sapere che il nostro cervello è pigro, tende a riprodurre sempre gli stessi meccanismi, motivo per il quale è molto difficile estirpare una cattiva abitudine.

Lo stesso vale con la paura di sbagliare, uno schema che potrebbe riprodursi è l’evitamento!

Questo è un classico comportamento che si mette in atto per evitare la paura di sbagliare, ovviamente una volta messo in atto, il nostro cervello tenderà a riprodurre questa azione.

L’esempio che facevamo prima della paura di affrontare gli esami universitari è calzante.

Ora, immagino ti starai chiedendo come posso anch’io riconoscere questi schemi e filtri mentali?

Semplice!

Ogni volta che sei in difficoltà e temi di sbagliare, metti su un foglio i tuoi pensieri, prova a fare una radiografia alla tua mente.

Riprendiamo l’esempio della paura di affrontare un esame universitario.

Un pensiero negativo che ci spinge a non affrontare l’esame potrebbe essere: ho paura di essere bocciato.

Bene, scrivi questo pensiero. Guardalo.

Ora proviamo a decostruirlo insieme.

Intanto hai la palla di vetro che sai che verrai bocciato? Non credo, sai cosa c’è davanti a questo pensiero, poca autostima, magari pensi che la tua preparazione non sia sufficiente, giudicandoti anche molto duramente.

E poi, anche se tu venissi bocciato, che cosa accadrebbe?

Sai quante persone vengono bocciate tutti i giorni, anche in questo momento, e il mondo non smette di girare.

Tu probabilmente hai paura di essere giudicato attraverso una possibile bocciatura come una persona fallita, questo però è un filtro mentale. Ricordi, ne parlavo prima.

Forse qualcuno da piccolo ti ha giudicato troppo duramente minando la tua autostima ed adesso tu riproduci lo stesso pensiero e sensazione come riflesso.

Questi sono i concetti che puoi rintracciare semplicemente scrivendo i tuoi pensieri su un foglio.

Porta fuori di te ciò che pensi e sarà tutto più chiaro.

Una volta fatta l’analisi dei tuoi pensieri, cosa puoi fare?

Trovare la giusta strategia.

Scrivila, guardala e fissala nella tua mente come obiettivo.

Tornando sempre al nostro esempio.

A questo punto, in caso di una bocciatura cosa puoi fare?

Puoi sicuramente piangere, la tristezza è un sentimento normale davanti ad una sconfitta. Poi però, pensa a cosa è andato storto e a cosa puoi migliorare. Metti in atto ad esempio un altro piano di studio e preparati per affrontare al meglio il prossimo appello d’esami.

Non presentarsi all’esame ti da al 100% la possibilità di fallire, mettere un atto una strategia di studio e andare a provarlo, alza nettamente le probabilità di successo.

Questa piccola tecnica che ti ho illustrato, la puoi applicare in ogni ambito della tua vita e ti aiuterà nella tua crescita personale.

Non farti bloccare dagli errori, impara da essi!

Il timore di fallire rappresentato da un bivio di decisioni.

Come vincere la paura di sbagliare?

5 modi per affrontare la paura di sbagliare

Se senti che la paura di sbagliare ti pone limiti, prova ad applicare questi suggerimenti:

  • Nessuno è perfetto. Non cadere nella trappola del perfezionismo, la voglia di raggiungere una perfezione inarrivabile, potresti tendere a farti sopraffare dagli eventi prima di viverli. Prova invece a puntare sul miglior risultato possibile!
  • Tu non sei sbagliato. Potresti aver commesso un errore ma quell’errore non sei tu. Non identificarti con gli sbagli che possono accadere normalmente nella vita di ognuno di noi.
  • Riconosci i tuoi limiti. Ti aiuterà ad uscire dalla tua zona di comfort ed ad iniziare ad affrontare le tue paure.
    Se sbagli non hai fallito. Un errore non è una catastrofe e non è irrimediabile. Usalo al meglio per ricavare nuove strategie.
  • Non temere di chiedere aiuto. Se non riesci a superare i tuoi timori non esitare a chiedere un supporto.

Come vedi superare la paura di sbagliare non è impossibile!

In ogni caso se vuoi sapere di più e trovare supporto in altri articoli, ti invito a seguire le mie pagine Facebook e Instagram, dove potrai trovare suggerimenti quotidiani per il tuo benessere e la tua crescita personale.

Soltanto una cosa rende impossibile un sogno: la paura di fallire.

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