La nostra vita dipende dalle scelte che facciamo e, ogni decisione che prendiamo, può cambiare il corso degli eventi. Tu hai mai preso una decisione importante? Una scelta importante può essere, ad esempio, il lavoro che hai deciso di intraprendere o la scuola che hai scelto. Tornando indietro nel tempo, cambieresti le tue scelte? Come pensi che sarebbe, oggi, la tua vita? Ovviamente nessuno potrà dirtelo con esattezza ma una cosa è certa: vivresti una vita diversa!
Per spiegarti meglio quanto le nostre scelte possano modificare la nostra esistenza, ti racconto la storia di Alessandro.
Alessandro era un ragazzo che faceva tre lavori contemporaneamente. Eppure, sentiva di non avere ciò che meritava. Anche i soldi non erano mai abbastanza per soddisfare i suoi bisogni o quelli della sua famiglia. Un giorno, dopo che Alitalia licenziò la fidanzata, decise di accompagnarla a un colloquio di lavoro. Durante quell’incontro ebbe la possibilità di conoscere il titolare di alcune attività in Franchising e così, quasi per gioco, gli chiese quanto costasse aprire una delle sue attività. In realtà, Alessandro, non disponeva della somma di denaro che gli indicò l’imprenditore ma aveva compreso che quella poteva essere una grande opportunità.
Un’occasione da non lasciarsi sfuggire. Oggi, non solo aprì quell’attività ma ne possiede anche molte altre. La sua vita è radicalmente migliorata ed è stata rivoluzionata da quella scelta. Ma cosa farebbe, ora, se quel giorno non avesse deciso di accompagnare la sua fidanzata a quel colloquio?
Molti pensano che il futuro si determini sulla base del passato ma questa è un’idea sbagliata. E’ un convincimento che limita e blocca le persone.
Però, per cambiare la nostra vita, oltre alla scelta, serve un altro “ingrediente”: il tempo.
Dopo una scelta, infatti, quello che ti separa dall’ottenere ciò che ti sei prefissato, è solo il tempo!!!
Sì, è solo una questione di tempo e se continuerai a essere allineato all’obiettivo, in termini di preparazione e di impegno, nulla ti impedirà di raggiungerlo.
In molti falliscono
Perché, allora, la stragrande maggioranza delle persone non ottiene ciò che vorrebbe?
Perché la maggior parte delle persone non diventa ciò che vorrebbe essere? Perché ha compiuto scelte sbagliate? Sì, in parte è anche per questo. Ma non è l’unico motivo. La maggioranza delle persone, spesso, non sceglie nemmeno! Rimanda…
Non scelgo
Tanto più le scelte sono importanti o utili per una persona, tanto più si ha difficoltà a prendere una decisione. Sembra assurdo ma è proprio così. “Mi segno in palestra a gennaio”, “inizio la dieta da lunedì” ma poi quel gennaio passa così come quei lunedì e, le persone, continuano a fare quello che hanno sempre fatto. Continuano a vivere la loro vita senza compiere quel passo avanti che desiderano.
Il momento giusto
Un alibi che si danno è: “non era il momento giusto”. Ma è bene che ti dica che “il momento giusto non esiste!”. Hai mai fatto paracadutismo? Quando ci si sta per lanciare ti viene spiegata la procedura, ovvero che verrà fatto un conteggio da 1 a 3 e, successivamente al 3, ci sarà il lancio.
Ma è una truffa perché al 2 si riceve uno spintone e ci si ritrova, in volo, fuori dall’aereo.
Secondo te perché lo fanno? Perché sono cattivi e crudeli? Assolutamente no! Lo fanno per il tuo bene. Sanno benissimo che, anche allo scoccare del 3, moltissime persone non si sentirebbero ancora pronte e non si lancerebbero fuori dall’aereo. Così è la vita. Si cerca la persona perfetta, il momento giusto, il principe azzurro, il treno della fortuna. E poi vedi persone che passano una vita ad attendere. E il tempo passa mentre le scuse sono sempre le stesse.
La vita va avanti, senza le tue scelte
Sai bene che puoi anche tardare cinque minuti o rimandare di un giorno un appuntamento.
Ma la vita, va avanti e passano gli anni. Aspettando la persona perfetta ti ritrovi a 50 anni da solo e non realizzato. Magari sei stato più volte in procinto di fare un qualcosa che ti avrebbe cambiato la vita ma non hai voluto deciderti. E’ bene che tu sappia che anche il muscolo delle decisioni va allenato costantemente, scegliendo tutti i giorni.
Il muscolo delle decisioni
Oggi viviamo in un momento storico nel quale siamo continuamente distratti e assorbiti da qualcosa. Le giornate volano e le informazioni sono tantissime. Troppe per essere gestite e immagazzinate. Fare accesso a Facebook, ad esempio, è quasi come prendere una barchetta e provare a fare la traversata dell’oceano. Le informazioni, le notizie e le conversazioni ci assorbono e sono capaci di farci far tardi a qualsiasi appuntamento.

Senza parlare della vita quotidiana con i suoi ritmi e le sue difficoltà. Quello che voglio dirti è che davanti a una scelta, la cosa che devi fare nell’immediato è solamente pensare alla valutazione. Allena il muscolo della scelta anche nelle piccole cose, come il vestirsi la mattina, la strada da percorrere, la telefonata da fare. Vedrai che se ti abituerai a scegliere velocemente ti verrà poi semplice e spontaneo. Le persone di successo scelgono velocemente e raramente cambiano idea, le persone che non ottengono successi impiegano molto tempo per effettuare una scelta e si ritrovano spesso a cambiare idea.
Se mi hai seguito fin qui, sei pronto per ricevere uno strumento straordinario per effettuare le scelte giuste per te.
Le 3 Paure della scelta:
- Paura del rifiuto;
- Paura del giudizio;
- Paura dell’impegno (fatica)
Rifiuto:
Le persone non agiscono perché, mettendosi in gioco, potrebbero essere rifiutate e questo le terrorizza. Considerando che uno dei bisogni fondamentali dell’essere umano è il sentirsi Amato, il rifiuto è un rischio che in molti preferiscono non correre.
Pur di non scontrarsi con questa possibile frustrazione emotiva ci si priva di poter ottenere quello per cui ci batteremmo all’ultimo sangue. Immagina un uomo che come suo primo obiettivo ha quello di conoscere delle ragazze per selezionare la donna che sarà la sua fidanzata, moglie o madre dei suoi bambini. Immagina che lui è lì che beve il suo caffè in un bar e vede, dall’altra parte del bancone, quella che potrebbe essere il suo prototipo di donna, almeno esteticamente. Non avrebbe da fare altro che due passi in avanti e andare a scoprire se, oltre alla parte estetica, la ragazza gli è anche affine caratterialmente. Pronto a farlo, però, nella sua testa iniziano a svolgersi delle immagini di lei che lo rifiuta, magari anche con indifferenza. Otto volte su dieci quel ragazzo non farà mai quei due passi in più per andare verso ciò che desidera. La paura gli precluderà di condurre la sua vita a un livello più alto.
Giudizio
Un altro motivo per il quale le persone non agiscono è la paura di essere giudicati. L’essere giudicati (negativamente) va ad alimentare, anch’esso, il timore di non essere amati. Dove c’è un giudizio, se ci pensi bene, c’è un distacco. Una distanza. Eppure non siamo stati sempre così timorosi. Abbiamo vissuto un tempo nel quale il giudizio altrui non ci importava o limitava. Forse non lo ricorderai ma quando eri molto piccolo, vivevi senza tutte queste insicurezze e paranoie.
Ti chiedo di tornare, con la memoria, ai tempi dell’asilo. Se la maestra faceva una domanda alla classe, ricorderai che in molti alzavate la mano per risponderle. Ricorderai anche che la maggior parte delle risposte che davate erano sbagliate. Eppure, nessuno di voi si preoccupava di fare “brutte figure”. E allora, quand’è che è subentrata la paura? Sempre a scuola ma un po’ più tardi, quando arrivarono i voti. Sì, i voti, quelli che determinavano se eravamo bravi oppure no.
Quando iniziarono le interrogazioni, infatti, se rispondevi in maniera corretta venivi considerato intelligente ma se sbagliavi, viceversa, venivi bersagliato delle derisioni altrui ed eri considerato uno stupido. Quindi, in quella fase, abbiamo imparato che è meglio non agire e starsene per i fatti nostri, piuttosto che esporsi e rischiare di vedere abbassata la propria autostima. Ma perché parlo di autostima? Perché se non sei in grado di scegliere e di fare ciò che vuoi e sei schiavo del giudizio altrui, non puoi avere una grande autostima.
Impegno
Le persone, spesso, rinunciano a ottenere quello che desiderano perché sono consapevoli che “se ogni cosa ha un suo prezzo, quel prezzo, va pagato”. Forse starai pensando a un prezzo inteso in termini di denaro ma, il più delle volte, non si tratta di quello.
Quel prezzo sta indicare la fatica, la costanza e l’impegno! Ed è molto più facile pagare con il denaro, piuttosto che in termini di impegno! In questa epoca che consuma tutto con grande velocità, in questi tempi nei quali siamo sollecitati continuamente da nuovi stimoli, stiamo perdendo il concetto del “lungo periodo”, dell’attesa e della conquista. Ci stiamo dimenticando del valore delle cose costruite a fatica, con pazienza, calma e dedizione. Oggi vogliamo “tutto e subito” e questo è un male da sconfiggere.
I bisogni a breve termine
Siamo sempre focalizzati nel soddisfare i nostri bisogni a breve termine. E così, i grandi e i medi obiettivi, vengono sostituiti da tante piccole gratificazioni immediate. Però ti chiedo: secondo te le cose importanti, possono essere a breve termine? Una laurea la prendi in qualche minuto? Un figlio lo cresci in qualche ora? Un patrimonio economico lo metti insieme in un week end?
Assolutamente no!!! Ecco, penso che non ti sarà difficile comprendere che tutte le cose importanti, richiedono del tempo e non possono essere ottenute nell’immediato. Per spiegartelo ancora meglio, ti racconto un’altra storia. Quella di Lucia, una cliente di un mio centro estetico.
Lucia dovrebbe dimagrire
Lucia ha 46 anni e sa di essere qualche chilo sopra al suo peso forma. Lei non si piace molto, soprattutto senza vestiti. Però, parlando alla sua estetista, le racconta che sta bene così, che ormai ha due figli e non ha più bisogno di stare dietro al suo corpo.
La verità, invece, è diversa ma confessare a stessi e agli altri le proprie frustrazioni non è mai facile. Così ci si nasconde e apparentemente ci si protegge dietro delle scuse. Delle menzogne.
Anche fare shopping, a Lucia, non piace più. Non le dà più quella gioia che le dava un tempo.
E’ consapevole che scegliere un vestito di due taglie superiori a quelle che aveva un tempo, è decisamente avvilente. Soprattutto sa che guardandosi allo specchio, non si piacerà.
Cedere alle tentazioni, tiene lontani dai grandi obiettivi
Qualche volta, Lucia, pensa di reagire e di iscriversi in palestra ma poi, per un motivo o per un altro, non lo fa mai. Sa anche che fare cinque pasti al giorno velocizzerebbe il suo metabolismo basale così come sa che se scegliesse di mangiare dei cibi ricchi d’acqua, oppure se evitasse di assumere dei grassi, migliorerebbe la sua forma fisica. E’ consapevole che se vuole raggiungere l’obiettivo di perdere peso, deve impegnarsi. Deve imparare a sacrificarsi. Ma non lo fa. Anzi, nonostante sappia di dover dimagrire, appena passa davanti alla vetrina di una pasticceria, cede subito alla tentazione.
Si lascia inghiottire da quelle che in psicologia definiamo “sublimazioni” o compensazioni. Lucia vive concedendosi piccole gioie temporanee, rinunciando a una gioia molto più grande, ovvero quella di tornare in forma e di piacersi.
Invece di impegnarsi e godersi un bel corpo 24 ore al giorno per 365 giorni, vive di piccole e apparenti gioie.
Il nostro incontro…
Conobbi Lucia durante una riunione con lo staff, in uno dei miei centri estetici. Sentendo un discorso che facevo a una mia collaboratrice riguardo i percorsi dimagranti, Lucia si intromise fra di noi e mise in dubbio l’efficacia delle nostre diete.
L’intuizione
Ovviamente, in poche battute, compresi che le sue obiezioni non erano altro che un bisogno di sicurezza e certezza. Voleva, da me, la garanzia che in questo caso avrebbe raggiunto la forma che desiderava. Lei non lo disse apertamente ma fui in grado di intuirlo nonostante, fino a quel momento, non aveva ancora manifestato nessuna richiesta di aiuto. Così, mentre continuava a raccontarmi le storie di tutte le diete che gli avevano proposto e che non le avevano dato nessun risultato, decisi di interromperla e di prendere la parola. Le domandai: “Lei cosa vorrebbe ottenere con la nostra dieta?” Mi rispose che voleva arrivare a pesare tot kg e avere la taglia xxx.
A quel punto, le chiesi se fosse ancora interessata al raggiungimento di quel risultato e lei dopo alcune espressioni dubbiose, rispose di sì ma ribadì che non aveva voglia di fare altri inutili tentativi.
Il programma da seguire e le scuse
A quel punto le dissi che le avrei garantito il risultato, solamente a una condizione. La condizione era che doveva venire ogni settimana a fare un check up e controllare lo stato di avanzamento, verso l’obiettivo. Ogni settimana, per le prime 6 settimane, avrebbe dovuto perdere 1kg e poi mezzo kg per le successive 6. Alla mia richiesta, come immaginavo, Lucia iniziò a inanellare mille problemi, inventando scuse di ogni tipo. Nonostante questo però, con un po’ di fermezza, riuscii a farle firmare la scheda programma.
Purtroppo, nelle prime 4 settimane, perse solo mezzo chilo ma questo non era attribuibile al metodo ma alla sua cattiva condotta. Da sola e con la sua poca autodisciplina, non riusciva a raggiungere nessun obiettivo.
La colpa non è mai mia
Però, invece di incolpare se stessa e la sua poca volontà, attribuiva la responsabilità del fallimento al nostro metodo. A quel punto decisi di fare un lavoro psicologico. Questo significava non tanto insegnarle cosa mangiare, quanto il farle associare un grande dolore alla situazione attuale che stava vivendo, Nello stesso tempo, dandole degli stimoli positivi, riuscii a farle visualizzare, nell’oggi, l’obiettivo che avrebbe raggiunto. Mi spiego meglio: con delle piccole azioni, tipo il pesarsi tutte le mattine e immaginarsi già dimagrita nel suo tubino preferito, avevo fatto in modo che riuscisse a rinunciare a tutte le sue trasgressioni culinarie perché già si viualizzava bella e felice.
In questo modo, ogni giorno, si avvicinava alla Lucia che desiderava essere. Con grande soddisfazione alla sesta settimana del nuovo inizio, aveva perso 1 chilo in più del previsto.
Insomma, perse ben 7 kg!!! E più i giorni passavano, più si motivava. Iniziò anche ad andare regolarmente in palestra e alla fine del programma il suo corpo era diventato anche migliore di quanto si fosse immaginata nelle sue più rosee previsioni.
Com’è oggi Lucia?
Oggi, oltre che a essere ancora un’affezionata cliente dei nostri centri estetici, ha portato enormi cambiamenti nella sua vita, non solamente a livello estetico. Ha deciso finalmente di lasciare il suo lavoro da segretaria ed è diventata socia dell’agenzia immobiliare nella quale lavorava.
L’insegnamento:
La morale è questa: se impari a pagare il prezzo, se impari a impegnarti, vedendo i risultati che questo ti porterà, automaticamente li ripeterai in tutte le aree della tua vita.

Buona giornata
Leonardo Leone, imprenditore e autore del Best-Sellers IO CREO IL MIO SUCCESSO e fondatore del Percorso Io Creo il Mio Destino






