L’Hikikomori è un fenomeno sociale, nato in Giappone che si sta diffondendo in tutto il mondo in modo preoccupante. Sempre più giovani infatti decidono di isolarsi completamente dalla società rinchiudendosi in camera per periodi lunghissimi.
Questo ritiro dalla vita sociale può portare a gravi problemi fisici e psicologici e, in questo articolo abbiamo deciso di esplorare i passaggi chiave per iniziare un percorso di guarigione e reintegrazione nella società.
Cos’è l’Hikikomori e come si manifesta?
Il termine “Hikikomori“, come abbiamo già accennato, proviene dal giapponese e significa “stare in disparte”. Le persone (spesso i più giovani) tendono a ritirarsi completamente dalla società evitando così scuola, lavoro e qualsiasi forma di interazione con qualcuno, entrando nella loro camera. Questo tipo di isolamento può prolungarsi per mesi, anni o addirittura decenni influenzando in maniera significative la salute mentale e fisica della singola persona arrivando a causare una serie di problematiche come ansia e depressione. Questo problema è legato da una serie di fattori psicologici e sociali che si intrecciano in modalità molto complesse. In alcune situazioni, le aspettative familiari, scolastiche e lavorative possono generare una pressione insostenibile agli individui che si sentono costantemente giudicati e valutati. Contesti del genere più eventuali esperienze di bullismo e emarginazione, spingono sempre già giovani a “rifugiarsi” in questo ritiro sociale e usarlo come meccanismo di difesa. Anche la paura del fallimento gioca un ruolo cruciale nel processo di isolamento. Al giorno d’oggi sempre già giovani temono di non essere all’altezza delle aspettative e, di conseguenza, sviluppano un senso di inadeguatezza che li allontana da qualsiasi tipo di interazione. In questo contesto, l’auto isolamento diventa così una strategia di difesa per affrontare le pressioni e le sfide quotidiane, ma esse contribuiscono ad un peggioramento delle condizioni psicologiche dell’individuo.
Come uscire dall’Hikikomori?
Uscire dalla condizione di autoisolamento dell’Hikikomori richiede tempo, supporto, impegno e tanta motivazione. Non si può negare che è un percorso difficile, ma con le giuste strategie, è sicuramente possibile. Il primo passo fondamentale (anche il più difficile) è accettare la propria condizione, cercare di riprendere il controllo della propria vita, ma soprattutto chiedere aiuto. Parlare con qualcuno di fiducia (familiare, o amico che sia) può fornire un sostegno prezioso. È poi altrettanto importante considerare l’opzione di rivolgersi a uno psicologo o a un esperto. Iniziare a stabilire piccoli obiettivi giornalieri inoltre possono fare una grande differenza. Per obiettivi giornalieri possono essere considerate attività come uscire gradualmente per qualche minuto dalla propria stanza. Ciò aiuta a costruire gradualmente la propria autostima. Ridurre l’uso della tecnologia è un altro passo importante. La dipendenza dai social, dai videogiochi o qualsiasi apparecchio tecnologico può aggravare significativamente l’isolamento. Infatti la riconnessione con il mondo esterno può essere infatti favorita se viene dato un limite di tempo a tutte le attività che si fanno online. Anche esercizi di meditazione e mindfulness possono migliorare il benessere mentale. Lavorando sull’autostima attraverso lo sviluppo di nuove competenze (come cucinare, studiare una lingua, suonare uno strumento ecc.) può aiutare a ritrovare fiducia in se stessi. Infine, la partecipazione a gruppi di supporto o terapie di gruppo consente di entrare in contatto con il mondo esterno e farlo con persone che affrontano situazioni simili, può creare un senso di comunità che può offrire nuove prospettive.Uscire dall’Hikikomori è Possibile!
Seguendo queste pratiche, ogni individuo può uscire dalla condizione dell’Hikikomori ma è importante accettare il fatto che il recupero può essere molto lento. Ogni piccolo passaggio e ogni progresso è significativo, ma bisogna ricordarsi che affrontare ostacoli lungo il cammino è normale. Famiglia, affetti e amici hanno un ruolo fondamentale in questo processo, poiché un sostegno presente, costante e non giudicante è essenziale per uscire da questa condizione. Considerando che questa condizione può generare frustrazione e stress agli altri, anche i familiari devono ricevere supporto psicologico e soprattutto non avere fretta. Per concludere, uscire da questa condizione richiede tempo, pazienza e supporto. Con il gusto sostegno e la volontà di fare piccoli passi verso la socializzazione, è assolutamente possibile riappropriarsi della propria vita. L’Hikikomori può sembrare un muro insormontabile da scavalcare, ma con il giusto approccio e il supporto adeguato, è possibile ritrovare il contatto con il mondo e ricominciare a vivere. Fabio Di Palma | Copywriter – Leone Master SchoolVUOI SAPERNE DI PIU’? CONTATTACI!




